Cavolo cappuccio

Il cavolo cappuccio è un ortaggio appartenente alla famiglia delle Crucifere. Questa varietà di cavolo è molto diffuso nell’Europa del Nord ma è anche largamente coltivato negli orti italiani.

Tra le proprietà del cavolo cappuccio note sono quelle antinfiammatorie. L’infiammazione, infatti, è la causa principale di patologie come artrite, problemi cardiaci e autoimmuni, che hanno spesso origine da un eccessivo consumo di prodotti di origine animale. Il cavolo è un antinfiammatorio naturale e ha la capacità di prevenire e dare sollievo alle patologie infiammatorie. E’ anche ricco di fibre ed ha potenti proprietà digestive: pare che consumare almeno una porzione di cavoli dà al nostro organismo il 5% delle fibre quotidiane necessarie, più 2 grammi di proteine.

Riconosciute sono anche le proprietà antiossidanti: infatti, il cavolo cappuccio è un antiossidante naturale contro i radicali liberi, e la sua azione aiuta a prevenire diverse malattie oltre che l’invecchiamento precoce.

Il cavolo ha anche proprietà dimagranti ed è un alimento utile per chi è a dieta, perché povero di grassi e ricco di fibre. Grazie alle poche calorie contenute (circa 25 per 100 grammi) e alla sua capacità saziante, si presta ad essere inserito nella dieta ipocalorica e, cosa molto importante, favorisce la disgregazione degli accumuli di grasso attorno all’addome.

Il cavolo cappuccio è ricco di calcio e vitamina C, quindi è un alimento in grado di apportare sostanze benefiche al sistema immunitario, rafforzandolo e proteggendolo da malattie e da attacchi di infezione.

Il cavolo cappuccio viene anche fatto fermentare attraverso un particolare processo che lo rende molto digeribile. Da questo trattamento vengono preparati i crauti.

L’utilizzo è crudo in insalata o fermentato attraverso un particolare processo che lo rende molto digeribile (da questo trattamento vengono preparati i crauti). Inoltre, particolarmente apprezzato è il succo di cavolo per disintossicare: il succo fresco di cavolo cappuccio si prepara facilmente grazie alla centrifuga.

Esistono diverse varietà di cavolo cappuccio, seminate in differenti momenti dell’anno. In base all’epoca di maturazione si distinguono specialità precoci (primaverili) e tardive (invernali). Inoltre, è possibile trovare in commercio due tipi di colorazioni: bianca o verde e rossa.

Il cavolo cappuccio non presenta particolari controindicazioni o effetti collaterali, salvo nei casi accertati di ipersensibilità verso tale ortaggio. Tuttavia, se consumato in quantità eccessive può causare disordini gastrointestinali come flatulenza, meteorismo e gonfiore addominale. Si raccomanda dunque di consumare questo ortaggio nelle giuste dosi, soprattutto alle persone già soggette a questi fastidi.

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